L’itinerario si svolge prevalente in territorio di Pescara, nelle ampie plaghe collinari comprese fra il mare e il Gran Sasso e caratterizzate dai due fiumi Fino e Tavo che si riuniscono per sfociare in mare con il nome di Saline, appena a nord dell’altro grande fiume, il Pescara. In questo percorso è stato inserito anche la cittadina di Castilenti che, pur trovandosi in provincia di Teramo, ha molte affinità culturali e logistiche con le altre realtà locali aderenti all’Associazione delle Città del Vino: Collecorvino, Pianella, Spoltore e Rosciano. Risalendo dal mare il corso del Saline non si tarda a raggiungere Collecorvino, il cui nome ne tradisce la situazione topografica da quando un certo Corbino, figlio di Alderamo, longobardo, fondò un castello su un colle a est di Penne (siamo nell’853 !), dandogli il proprio nome.
Successivamente il ricco possidente si vide costretto a “vendere” ai vincitori Franchi la proprietà e tutti gli altri beni della Contea. Intorno al borgo medievale e al Castello del XIV secolo è ancora osservabile un tessuto edilizio di chiara concezione curtense con impianto chiaramente fortificato. Il tutto sorge su una collina delimitata dalla Valle del Tavo, da cui si gode un paesaggio mozzafiato. La tradizione produttiva è chiaramente agricola data l’opulenza dei terreni e la grande disponibilità di acqua. Dirigendoci a sud, muoviamo verso Spoltòre, l’antica Spelta, compreso fra i due bacini del Tavo del Pescara: questa bella cittadina, a pochi chilometri dal mare, sorge su un colle da cui si gode un magnifico panorama. Con un centro storico ricco di bellezze artistiche (le rovine del castello, nella parte alta del borgo, la chiesa di S. Panfilo, la chiesa della Madonna della Porta, con una statua lignea della Vergine del X secolo, il Convento di San Francesco d'Assisi del XV secolo), Spoltore oltre che sulla agricoltura punta molto sulla cultura, sull’artigianato e sul turismo. Da queste emergenze si comprende come il borgo abbia cominciato il proprio sviluppo in modo particolare a partire dal XIV secolo quando passò sotto il dominio della città di Chieti. In seguito molte furono le famiglie che governarono il paese tra cui i Carafa.
Più a ovest, fra i bacini del Tavo e del Pescara, sorge, sempre in posizione dominante, Pianella. Borgo di rivelante fama in epoca sabellica, romana ed altomedievale, conobbe nel IX secolo l’onta della distruzione e del saccheggio saraceni per cui, i superstiti, ritennero più opportuno riedificarla in posizione dominante in quello che fu nomato il “Castrum Planellae”. Recuperata la sua pienezza operativa, la cittadina conobbe momenti di fasto sotto gli Angiò gli Aragona e i Farnese che, in clima di semiindipendenza, le consentirono di sviluppare intense attività commerciali ed artigiane: bottai, sellai, vetrai, sartori, oleari e vinari. Notevoli i Palazzi De Felice, Sabucchi, De Santis, Ferrara ed altri e mirabili le chiese di Sant’Antonio, San Domenico e Sant’Angelo (in quest’ultima si dice venissero sepolti alcuni paladini Franchi). Non lontano, e sempre nella valle del Pescara, sorge Rosciano, piacevole borgo medievale infeudato a partire dal 1495, dopo la parentesi chietina, dai già citati De Felice, signori di Pianella. Interessante la robusta torre quattrocentesca, punto d’osservazione del palazzo baronale, dove si contempla un maestoso paesaggio composto da una fuga ordinata di viti ed olivi. Non lontano da Rosciano, salendo verso la provincia dell’Aquila, ma restando sempre in quella di di Pescara, si incontra il borgo medievale di Corvara che sorge a 674 metri di altitudine.
Lasciando Rosciano e puntando decisamente verso nord lungo la statale n. 81 (Chieti-Teramo), raggiungiamo il centro di Castilenti che sorge sul versante nord del corso del Fino, nel territorio degli antichi Sabini adriatici e del successivo insediamento romano di Hatria. Ne fanno testimonianza una necropoli dell’Età del Ferro (VI-V secolo a.C.) e un’imponente villa tardo-romana del III-IV secolo d.C.
Poiché il borgo ha sempre vissuto un’intensa vita agricola, commerciale e religiosa, raccoglie a tutt’oggi importanti vestigia del passato come il conventi francescano di Santa Maria di Laureto, la chiesa di Santa Vittoria, e il Castello (detto il Palazzo del Paese) infeudato dalla famiglia de Sterlich verso la metà del ‘500. .



Val Pescara




