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Torino di sangro

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Torino di Sangro sorge su un colle che domina da destra la basse valle del fiume Sangro e la sua Foce. Il suo territorio si estende per 32,31 Kmq su un’area intensamente coltivata. Nell’altomedioevo, XII secolo, fu interessato alla monastica benedettina della vicina abbazia di San Giovanni in Venere. Fino al XV secolo fu possesso feudale dell’abbazia di S.Stefano in Rivo Mare per poi essere venduta alla città di Lanciano. Nel XVI secolo fu feudo di Luigi Carafa, poi vi ebbero signoria i d’Aquino, i Giovene, i d’Avalos ed, infine, i de Stefano.

Torino di Sangro è giustamente famosa per una manifestazione di culto singolare che, nata probabilmente agli albori della civiltà delle popolazioni frentane come rito pagano, è stata successivamente trasformata in cerimonia religiosa cristiana: Il Viso Adorno

 

Dal punto di vista ambientale, il territorio di Torino di Sangro si presenta con alcune peculiarità florofaunistiche di assoluto rispetto. La Lecceta litoranea di Torino di Sangro, un bosco litoraneo impiantato su arenarie del pliocene, si estende per 180 ettari dall'ultimo tratto del fiume Sangro, in prossimita’ della foce, alla costa adriatica. Agli alberi di Leccio si associano la Roverella e l'Orniello, mentre il ricco sottobosco è coperto da tappeti di Edera.

Lo strato arbustivo è composto dal Sanguinello, dalla Rosa pendulina, dal Biancospino ed interessante è la presenza dell'Alaterno, della Liquirizia e del Lentisco. Nelle zone più degradate la Lecceta si presenta con l'aspetto di steppa litoranea grazie alla presenza dell'Ampelodesma.

Nell'area trovano rifugio numerosi uccelli fra i quali si ricordano la Capinera, l’Occhiocotto, la Sterpazzolina. Vi nidifica anche l'esotico Gruccione. Il Bosco di Torino di Sangro è l'unica area abruzzese in cui vive e si riproduce la Testuggine terrestre. La vigilanza è affidata al Corpo Forestale dello Stato cui è demandato l’incarico di far rispettare i divieti di abbattimento di ogni specie di pianta, della raccolta o estirpazione della flora minore, nonché l'apertura di strade carrabili e l'utilizzo del territorio per qualsiasi costruzione edilizia poiché sono stati riconosciuti biotopi di particolare interesse vegetazionale.

Anche a ragione delle peculiarità naturalistiche e dello splendido mare, Torino di Sangro possiede una apprezzatissima stazione balneare (Torino di Sangro Marina, a 9 km.). Nel capoluogo sono da vedere la parrocchiale cinquecentesca di S. Salvatore, con facciata del cinquecento in laterizio e decorazioni interne barocche ed il palazzo Priori. Nel suo territorio ha sede un cimitero di guerra che accoglie gli inglesi caduti nel conflitto del 1943

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 23 Luglio 2010 10:10 )