
Tollo si erge su un colle a 150 metri d’altitudine, situato tra il fiume Arielli ad est e il torrente Venna ad ovest, e dista dal mare solo 6 km mentre 30 sono quelli che lo separano dal Massiccio della Maiellla. I circa 4130 abitanti presenti nella comunità tollese, sono i protagonisti dell’attività prevalentemente agricola che si svolge da molti anni sui propri terreni, volta soprattutto alla coltura della vite, della frutta e dell’olivo.
Il borgo è quindi strategicamente locato, ma se oggi la sua posizione può essere invidiata dai più, durante l’ultimo conflitto mondiale, divenne l’avamposto per l’insediamento del fronte difeso dai tedeschi. Il paese fu ripetutamente bombardato, le abitazioni quasi completamente distrutte e con esse anche la maggior parte delle testimonianze storiche. Non fu facile ricostruire l’identità del paese, gli archivi comunali e parrocchiali siti nelle rispettive strutture del vecchio borgo andarono distrutti: si poté attingere solo da archivi esterni locati nel Regno di Napoli, nello Stato di Chieti e nella Curia Arcivescovile del capoluogo Teatino.
Fu rinvenuta una pergamena del 1607 sulla quale il comune viene citato col nome di “Tullo”. Numerosi reperti di origine preistorica sono stati rinvenuti sul suo territorio, mentre notizie certe risalgono al XV secolo, quando fu feudo di Benedetto de Collalto, al XVI secolo dove divenne Universitas, e al XVIII secolo quando Tollo fu soggetta alla famiglia Nolli. La chiesa e il palazzo baronale sono di chiara impronta barocca, opera dei baroni che si sono succeduti sotto la dominazione spagnola. Dal 1806 l’Universitas diviene Comune, regolarmente amministrato dal sindaco.
Il territorio, privo di latifondi, è frazionato in tante piccole particelle sin dai primi anni del secolo, permettendo la creazione, a partire dagli anni sessanta, di cooperative per la produzione dei pregiati vini DOC Trebbiano d’Abruzzo, Montepulciano e Cerasuolo.
Ed è proprio in questi anni che nasce la Cantina Sociale Tollo: dal 1960 un piccolo gruppo di persone, si avvia con grande entusiasmo verso una forte crescita sia del comparto produttivo che qualitativo. Scelta vincente si può ad onor dire oggi, visto i 1.200 soci, i 3.500 ettari di terreno coltivati, le 120 botti di rovere di Slavonia e più di 300 barriques presenti in cantina, i 12 milioni di litri di vino in bottiglia, di cui più di un milione di bottiglie di vino da invecchiamento di alta qualità. Tollo dista soli 6 km dal mare, una posizione strategica per il turismo oggi come lo fu nel lontano 1566 per esser difesa da parte dei Cristiani - una potente guarnigione Spagnola dotata di forte artiglieria - dall’attacco dei Turchi che già avevano distrutto Ortona e Francavilla, mentre Ripa Teatina li aveva a sua volta respinti. Leggenda o realtà? Non è facile da stabilire, comunque sia, Tollo ne festeggia la memoria, rievocandone l’evento a mezzogiorno in punto della prima domenica di agosto con la simulazione dell’antica e imponente battaglia culminata con l’apparizione miracolosa della Madonna del Rosario che salva i mal capitati.
Nel lontano 1566 Tollo, sotto il regno di Napoli, era un borgo fortificato con tre torri, la maggiore delle quali era situata nel punto in cui oggi viene costruita la torre di legno, ed assolveva ad una funzione di avvistamento del territorio a sud del feudo.
Il vino più rappresentativo del territorio è il Montepulciano d’Abruzzo DOC, un vino dall’intenso colore rosso, dagli ampi profumi e dal sontuoso corpo, che ben si abbina, quando è giovane, con carni bianche e primi piatti saporiti come la “polenta di farro”.






